Balista

 

La scarsità di tecnici nel periodo medievale fece si che fosse molto difficile riprodurre il meccanismo di torsione usato nelle baliste greco-romane. Per questo motivo, ci fu un'involuzione e molto spesso le baliste impiegate in guerra funzionavavo a tensione. Erano assai simili (se non identiche) agli oxybeles siracusiani, tuttavia il nome "balista" continò ad essere usato e il termine oggigiorno serve per intendere entrambe le tipologie. Talvolta, la facilità di realizzazione del sistema tensionale fece si che questo venisse impiegato anche sugli onagri; di conseguenza il termine "catapulta" decadde come veniva realmente inteso, andando ad indicare dal Medioevo ad oggi qualsiasi tipo di arma che scaglia un oggetto che non sia una balista. La balista proseguì il suo impiego sul campo di battaglia, affiancata da altre armi d'assedio come onagri, mangani, trabucchi. Tuttavia non si trattava di un largo impiego come in età romana.

 

Con l'avvento della polvere da sparo nel 1300, la balista divenne progressivamente un mezzo obsoleto, venendo sostituita del tutto nel 1500 dalle armi da fuoco. Il suo successore diretto fu la balestra.