Longbow

 

Il longbow - termine di lingua inglese che definisce l'arco lungo medioevale - è un tipo di arco a curvatura unica (che non presenta le controcurvature tipiche dell'arco ricurvo).

 

Storia del longbow

 

Le origini dell'uso di lunghi e potenti archi risale ai vichinghi norvegesi che, in qualità di mercenari o alleati, li introdussero nel Galles. La successiva diffusione nel territorio inglese risale al XIII secolo, sotto il regno di Edoardo I Plantageneto (Longshanks). In quel periodo la marginalità dell'Inghilterra, la cui economia era ancora prevalentemente rurale, non aveva permesso lo sviluppo di maestranze specializzate nella costruzione di balestre, peraltro armi di costo abbastanza elevato.

 

L'uso e la diffusione del longbow fu favorito dalla facilità con cui poteva essere costruito e dall'accessibilità che si estese alle classi popolari, le quali fornivano i tiratori a condizione che venissero assiduamente addestrati per essere in grado di tendere archi il cui carico di trazione medio era di cento libbre.

 

L'uso bellico

 

L'arco lungo divenne un'arma tipica degli eserciti inglesi, che risultò determinante in alcune vittoriose guerre contro gli scozzesi e, nella prima fase della Guerra dei Cent'anni, contro gli eserciti di Francia. Gli scozzesi, rimasti ancorati a tattiche "tradizionali" che si basavano su eserciti prevalentemente costituiti da fanti e pochi cavalieri, si scontravano contro un nemico denso di arcieri che, dopo aver provocato la dispersione delle truppe avversarie, le caricava con la cavalleria. A sud gli eserciti francesi nutrivano invece sfiducia nei confronti delle strategie militari, permettendo così agli inglesi di sfruttare la disorganizzazione e puntare su una tattica fondata sull'arco.

 

Celebre fu la Battaglia di Azincourt contro l'esercito francese la quale, grazie al contributo essenziale degli arcieri, venne vinta dall'Inghilterra.

 

Costruzione

 

Il longbow era originalmente costituito da un lungo listello di legno (solitamente tasso, taxus baccata) lungo all'incirca quanto l'apertura delle braccia dell'arciere che doveva utilizzarlo. Talvolta aveva dimensioni anche maggiori. La misura standard è di circa 72 pollici (182,88 cm). Attualmente però, gli artigiani costruttori producono una gran varietà di modelli, adoperando ormai ogni essenza di legno, e utilizzando sempre più spesso la tecnica del multistrato; l'arco è poi ricoperto da uno spesso strato di fibra di vetro, che gli conferisce potenza e prestazioni omogenee nel tempo. Quasi tutti i costruttori, poi, sono disponibili a produrre archi personalizzati, sia dal punto di vista prettamente tecnico che da quello estetico. La corda del longbow moderno viene per lo più costruita utilizzando numerosi fili di nylon arrotolati assieme, oppure con una treccia di dacron.

 

L'arco lungo medioevale ha una sezione a "D" dove il lato dritto (detto "dorso") è quello rivolto verso il bersaglio. Solitamente il dorso dell'arco era ricoperto da uno strato di tendine, incollato al legno con colla animale, il che garantiva potenza e velocità. Spesso le parti terminali dei flettenti, i puntali o "tips", erano rinforzati in corno. La corda era solitamente costituita da una treccia composta da due o tre fili di lino, canapa o budello.

 

La freccia viene appoggiata su una rientranza ricavata sul fianco sopra l'impugnatura dell'arco (detta "finestra") nel caso degli archi moderni, o direttamente sulla mano dell'arciere nel caso di quelli medioevali.