Tecniche d'assedio medievali

 

 Tecniche dell'assedio medievale

 

 

Nell'epoca in esame gli assedianti utilizzavano un ampio ventaglio di macchine d'assedio: scale a pioli, arieti, torri d'assedio e vari tipi di catapulta, quali il mangano, l'onagro, la balista ed il trabucco. Fra queste tecniche andavano annoverate anche le pratiche di scavo.

 

I progressi nella conduzione degli assedi incoraggiarono lo sviluppo di una serie di contromisure. In particolare, le fortificazioni medievali divennero sempre più solide - ad esempio, ai tempi delle Crociate, comparve il castello concentrico - e sempre più insidiose per gli attaccanti - come testimonia il crescente uso di trabocchetti, botole, e dispositivi per il getto di pece fusa, acqua bollente (non olio, come viene erroneamente creduto: era un bene troppo prezioso), piombo fuso o sabbia arroventata. feritoie, porte segrete per le sortite, e profondi canali colmi d'acqua erano ugualmente essenziali per resistere agli assedi a quei tempi. I progettisti dei castelli prestavano particolare attenzione alla difesa delle entrate, proteggendo le porte con ponti levatoi, grate scorrevoli e barbacani. Pelli di animali umide erano spesso stese sopra le porte per contrastare gli incendi. Fossati ed altre difese idrauliche, sia naturali, sia modificate ad arte, erano altrettanto importanti.

 

Nel Medioevo europeo virtualmente ogni grande città aveva le sue mura - Ragusa (Dubrovnik) in Dalmazia ne è un suggestivo e ben conservato esempio - e le città più importanti avevano cittadelle, forti o castelli. Si facevano grandi sforzi per garantire un'adeguata scorta d'acqua in caso d'assedio. Talora venivano scavate lunghe gallerie sotterranee per portare acqua alla città. In città medievali quali Tábor in Boemia, venivano impiegati complessi sistemi di tali gallerie sia per l'immagazzinamento, sia per le comunicazioni. Contro tali difese, a volte gli assedianti facevano ricorso alla maestria nell'escavazione di squadre di zappatori ben addestrati.

 

Fino all'introduzione della polvere da sparo (e alla conseguente maggior velocità che veniva impressa ai proiettili dalle nuove armi), il rapporto di forze - anche sul piano meramente logistico - pendeva nettamente a favore degli assediati. Dopo detta invenzione, i tradizionali metodi di difesa si rivelarono sempre meno efficaci nei confronti di un assediante risoluto.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Fortificazione alla moderna e Guerra con la polvere da sparo.