L'impero Romano d'Oriente

 

L'Impero romano d'Oriente, noto come Impero Bizantino (denominazione apparsa successivamente alla Caduta di Costantinopoli, per rimarcarne la distinzione con l'Impero Romano classico), è la pars orientis dell'Impero Romano; essa sopravvisse alla pars occidentis che, travolta dalle invasioni barbariche, cessò ufficialmente d'esistere nel 476 con la deposizione di Romolo Augusto.

 

La storiografia è incerta sulla data di nascita dell'Impero Bizantino, e diversi sono gli eventi considerati determinanti per la nascita dell'Impero Bizantino:

 

Ascesa al trono di Arcadio come Augusto d'Oriente (395);

Caduta dell'Impero d'Occidente (476);

Rifondazione di Bisanzio come Costantinopoli (330);

Morte di Giustiniano I e fine del sogno politico di ricostituzione dell'Impero Romano sotto l'egida dei monarchi costantinopolitani (Restauratio Imperii);

Incornonazione di Eraclio I il Grande (610), è l'evento considerato dalla maggior parte degli storici come quello fondamentale per la nascita dello stato bizantino.

 

Al contrario è unanime il giudizio secondo il quale è la Caduta di Costantinopoli l'evento che segna la caduta dell'Impero Bizantino.

 

La millenaria storia dell'Impero d'Oriente è molto travagliata; ad un'iniziale supremazia in ambito mediterraneo, testimoniata dalla Restauratio Imperii giustiniana, si assiste un sempre maggiore arretramento dell'Impero, dal punto di vista militare con l'erosione costante e irreversibile dei confini (eccezion fatta per l'età degli imperatori macedoni), e un suo ripiegamento su se stesso dal punto di vista culturale: con lo smarcamento dal controllo culturale e religioso dei Basileus dell'Europa occidentale e la conseguente frattura fra Europa latina (cioè, per dirla in termini moderni, cattolica e nata dall'incontro-fusione tra mondo romano preesistente e mondo germanico) ed Europa bizantina. Naturalmente non va dimenticato l'affacciarsi sul panorama politico e culturale del Mediterraneo degli Arabi, che conquistarono le terre imperiali comprese tra il litorale siro-palestinese e l'Africa romanizzata nel VI secolo. Proprio con i popoli musulmani, prima i Persiani, poi i Turchi, l'Impero combatté una plurisecolare battaglia che si concluse con la già citata Presa di Costantinopoli.

 

Tuttavia l'Impero Bizantino ha lasciato un'importante eredità culturale, testimoniata non soltanto dalle vestigia degli edifici bizantini giunti fino a noi, o dai frutti dell'arte bizantina (soprattutto sacra), ma anche dalla forte impronta culturale-religiosa lasciata ad alcuni popoli slavi e non (vedi i Bulgari) dell'Est europeo (si pensi, a titolo d'esempio, al mito della Terza Roma perseguito dagli zar russi), e dalla stessa Chiesa ortodossa.